mercoledì 20 febbraio 2013

Tanti dolci per curare freddo e mal di schiena.

Fa freddo, e io quando ho freddo ho bisogno di una dose aggiuntiva di zucchero. Regge come alibi? Aggiungo a mia discolpa che la scorsa settimana ho avuto mal di schiena e quindi ho dovuto premiare il mio fisico debilitato.
Va beh insomma, ho fatto una quantità di dolci da far venire il diabete anche ai gatti.
Ho iniziato facendo delle ciambelline di cocco e cioccolato fondente. A 100 gr di farina di cocco ho aggiunto 150 gr di farina integrale ( per tacitare i sensi di colpa), 100 grammi scarsi di zucchero di canna, un vasetto di yogurt bianco che languiva in frigo, mezza banana schiacciata e latte di soya qb per ottenere un impasto liscio ( non oltre il bicchiere perchè avevo già messo lo yogurt). Ho poi grattato una tavoletta di cioccolato fondente e mischiato il tutto per poi vuotare la crema nel mio nuovo e meraviglioso stampo di silicone per ciambelline (regalo del maritozzo adorato).
ciambelline e libro meraviglioso
20 minuti in forno e il risultato è stato meraviglioso...finite nel giro di due giorni.

Altro dolce libidinoso prodotto sono state delle girelle di pasta di pane un po' particolari, realizzate con una patata lessa schiacciata nell'impasto e il latte di soya caldo al posto dell'acqua.
Procedendo con ordine ( e non come una ubriaca) venerdì sera ho rinfrescato la pasta madre come al solito, cioè con acqua tiepida e farina fino ad ottenere una crema liscia e che fa le bolle.
Il sabato mattina ho preso due cucchiai abbondanti di pasta madre e li ho allungati con un bicchiere e mezzo di latte di soya caldo. Ho schiacciato la patata lessa e l'ho mischiata a 250 gr di farina integrale, due cucchiaini di cannella, 100gr di zucchero di canna, 50 gr di uvetta passa ammollata, due cucchiai di spremuta di arancia e la buccia di mezza arancia.
Ho impastato con amore ed energia ed ho lasciato lievitare nel forno chiuso, e con un bicchiere di acua calda vicino.
Dopo due ore ho impastato di nuovo e lasciato riposare un'altra ora.
Dopo l'ultima lievitazione ho preso dei pezzetti di pasta e fra due mani ho fatto dei fili lunghi circa 15 cm che poi ho ripiegato su loro stessi a formare delle girelle.
Ok non sono brava nelle descrizioni, ma la foto sotto può essere esplicativa.
In forno per 25 minuti, o fino a quando si dorano in superficie.
la foto è decisamente migliore della mia descrizione
Attenzione a non tenerle troppo nel forno che si seccano e poi le tirate al cane.

lunedì 18 febbraio 2013

La marmellata più buona del mondo

Come ogni anno dalla generosa Sicilia ci sono arrivate due casse di vere arance siciliane, e come ogni anno io sperimento nuove ricette per smaltirle.
Quest'anno ho voluto fare la marmellata e cercando un po' in giro ho trovato questa ricetta favolosa che ho rielaborato. E' venuta fuori la marmellata più buona che io abbia mai prodotto e mangiato ( se escludiamo la marmellata di castagne di Sonia).

Per 2 chili di arance servono 800 gr di zucchero di canna, 200 gr di noci, 200 gr di uvetta che intanto che fate il resto va fatta riprendere in acqua calda.

 La buccia delle arance va grattugiata con una grattugia a fori larghi, senza arrivare fino al bianco che sennò è amaro.
 Le arance poi vanno pelate a vivo.
Confesso che il mio pelamento a vivo ha lasciato un po' a desiderare, ma la marmellata è venuta ottima lo stesso; il consiglio per il pelamento è di farlo dentro una ciotola, così evitate di perdere il succo che inevitabilmente vi colerà sulle mani.
Le arance ormai pelate e il loro succo vanno messi mezz'ora sul fuoco senza nient'altro; al termine della mezz'ora io ho dato una frullata con il mini pimer.
Poi si aggiungono le scorze, le noci tritate grossolane e l'uvetta ammollata e si lascia sul fuoco fino a che la consistenza non vi soddisfa.
 La mia marmellata non si è molto solidificata, anche perchè le arance hanno pochissima pectina; se si vuole un effetto più sodo o si aggiunge mezza mela frullata, oppure si aggiunge un preparato per addensare ( no colla di pesce). Io sconsiglio entrambi i metodi, perchè anche se non è come quella che comprate è meravigliosa lo stesso, ma quello dipende dai gusti.
Fatta la marmellata, si invasa ancora calda e si vuole si mette a bollire per sterilizzarla, così dura di più.
E' talmente buona che l'ha mangiata anche il maritozzo che di solito non mangia le marmellate che non provocano diabete fulmineo.
barattolo capovolto così perde aria e si può anche non bollire

Io sono ormai all'ultimo barattolo e sono già in crisi di astinenza